La morte di una tecnica di 28 anni presso l'Istituto Anti-Peste di Irkutsk ha suscitato grande preoccupazione in Siberia, con le autorità che parlano di "polmonite di origine sconosciuta". Diversi ospedali sono stati messi in quarantena e quasi 200 persone sono state isolate a scopo precauzionale, una misura insolita che ha alimentato voci di una possibile peste polmonare.
Secondo fonti mediche locali, la giovane donna potrebbe essere stata esposta a un agente patogeno nel suo laboratorio, un'ipotesi non confermata dalle autorità sanitarie, che sostengono di non aver rilevato microrganismi collegati alla sua attività professionale. L'iniziale silenzio dei funzionari regionali e la proliferazione di misure di protezione hanno contribuito alla confusione.
La peste polmonare è la forma più pericolosa della malattia: si trasmette per via respiratoria, causa febbre improvvisa e tosse con tracce di sangue e può essere fatale in meno di tre giorni senza un trattamento antibiotico immediato. Sebbene rara, richiede cure mediche tempestive e un rigoroso isolamento dei casi sospetti. L'ultimo caso ufficialmente registrato in Russia risale al 2016.
Le autorità ora affermano che la situazione sanitaria è "stabile" e che i test non hanno confermato la presenza della peste. Tuttavia, la mancanza di informazioni precise sulle circostanze del decesso sta alimentando interrogativi in una regione in cui le misure preventive sono state rafforzate.
Frank Verain
|